Gli Edera pubblicano con la MaRaCash questo concept chiamato “And Mouth Disappears”, il loro secondo album dopo "Settings for a Drama" (Videoradio 2002, ristampato dalla MaRaCash). Non li si confonda pero' con la band dallo stesso nome che dieci anni fa pubblico' “Ambiguous”.
La musica degli Edera e’ un prog nello stile dei Marillion che nasce dall’incontro di due chitarre piuttosto potenti con una tastiera dai toni sinfonici ad accompagnare una voce tremante, rotta, che ricorda piu’ il dark che le classiche voci potenti o acute del prog. E questa e’ una piacevolissima anche se inattesa sorpresa.
Questo disco parla di problemi di comunicazione, un po’ come il capolavoro dei Marillion, “Misplaced Childhood”, ed e’ formato da un solo brano di 50 minuti diviso in 19 tracce, la piu’ lunga (“Cut”) poco sopra i 6 minuti. I brani scorrono l’uno dentro l’altro, si fondono alla perfezione; non c’e’ nessun momento di eccezionale altezza musicale ma nemmeno c’e’ nessun punto debole.
L’unita’ e la coerenza di questo disco sono davvero incredibili, poche band hanno mai raggiunto questo risultato anche se diverse ci hanno provato: si tratta davvero di un brano di 50 minuti, non di un mosaico di canzoni e riff con un tema ricorrente.
Un buon acquisto per tutti gli appassionati del miglior prog degli anni ’80.
Marco Piva
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